Patrizio Oliva

Entro oggi, il 7 dicembre 2018, i contribuenti i quali hanno saltato il pagamento di almeno una delle rate di luglio, settembre o ottobre 2018 della rottamazione bis, hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione e rientrare nella nuova definizione agevolata (rottamazione ter) onorando la somma dovuta.

Infatti, grazie al decreto fiscale, chi non è riuscito a pagare, in tutto o in parte, una o più rate della precedente rottamazione, può saldare il proprio debito con il fisco entro oggi.

Così facendo, il contribuente può usufruire dei benefici previsti dalla nuova definizione agevolata, la rottamazione ter, con le novità dell’aumento delle rate (fino a 18 e non più solo 10).

Il versamento delle rate dovute permette il differimento dei successivi pagamenti delle somme rottamate che saranno suddivisi in cinque anni a partire dal 31 luglio 2019.

Chi aderisce alla definizione agevolata paga solamente l’importo non versato precedentemente, senza sanzioni o interessi di mora.

Mentre per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni.

Il saldo delle rate non pagate è elemento indispensabile per poter accedere ai benefici della nuova definizione agevolata (ter) delle cartelle esattoriali.

Quella di oggi, 7 dicembre 2018, è quindi un’ultima chiamata: in caso di mancato versamento, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riprenderà le normali procedure coattive, applicando anche sanzioni e interessi.

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