Ludmilla Karadzic

Intanto, alla prossima scadenza, se non pagherà, oltre alla rata di dicembre, anche la rata di novembre già scaduta che non è possibile addebitare in conto corrente, si ritroverà, a gennaio 2019, con due rate in ritardo e verrà iscritto in centrale rischi fra i cattivi pagatori, dove resterà almeno una anno.

Se lascia indietro la rata di novembre senza coprirla, pagando solo le prossime rate in scadenza, a maggio 2019 si troverà comunque con sette rate in ritardo: scatterà, così, la Decadenza dal Beneficio del Termine (DBT). In pratica le verrà chiesto l’intero importo residuo del prestito, senza possibilità di rateizzazione: non adempiendo, seguiranno decreto ingiuntivo, precetto e pignoramento dello stipendio.

Infatti, dopo una sola rata saltata, quella successiva va sempre a coprire la precedente e rappresenta una rata pagata in ritardo.

Senza contare che con sette ritardi (anche non consecutivi) verrà nuovamente segnalato in centrale rischi e questa volta resterà censito per almeno 24 mesi.

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