Giuseppe Pennuto

Avendo gli agenti inserito il nome della strada è un fatto oggettivo ed innegabile che lei si trovasse all’interno di un centro abitato.

Tuttavia l’articolo 143 comma 5 è di portata generale, e potrebbe essere invocata l’applicazione del comma 7 solo qualora lei avesse attivato la segnalazione di svolta a sinistra e tale circostanza fosse stata riportata nel verbale.

All’interno dei centri abitati, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera più a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso. Tuttavia i conducenti, qualunque sia l’intensità del traffico, possono impegnare la corsia più opportuna in relazione alla direzione che essi intendono prendere alla successiva intersezione; i conducenti stessi non possono peraltro cambiare corsia se non per predisporsi a svoltare a destra o a sinistra, o per fermarsi, in conformità delle norme che regolano queste manovre, ovvero per effettuare la manovra di sorpasso che in tale ipotesi e’ consentita anche a destra.

Insomma, l’eccezione più verosimile che, immagino, il Comune potrebbe sollevare ad una sua eventuale impugnazione del verbale innanzi al giudice di pace, è che lei non avesse in alcun modo segnalato l’imminente svolta (segnalazione che, lo ricordiamo, va effettuata con largo anticipo, ancor prima di raggiungere la linea continua della corsia di preselezione) e che, pertanto, occupasse abusivamente la corsia di sinistra. Né, in assenza di obbligatoria indicazione luminosa, potrebbe essere invocata una manovra di sorpasso per giustificare l’occupazione della corsia di sinistra.

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