Simone di Saintjust

I coeredi, secondo quanto disposto dall’articolo 752 del codice civile, contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e dei pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie.

I giudici della corte di Cassazione hanno poi stabilito, con la sentenza 28/2002, che le spese per le onoranze funebri del de cuius sono da comprendere tra i pesi ereditari, cioè tra quegli oneri che sorgono in conseguenza dell’apertura della successione e gravano sugli eredi per effetto dell’acquisto dell’eredità, concorrendo a costituire il passivo ereditario, che è composto sia dai debiti del defunto sia dai debiti dell’eredità.

Ne consegue, affermano i giudici di legittimità nella sentenza citata, che colui che ha anticipato tali spese ha diritto di ottenere il rimborso dagli eredi.

Venendo al nocciolo del problema, va ricordato che al momento del decesso del genitore i due figli ed il coniuge del defunto sono definiti con il termine tecnico di chiamati all’eredità. Se il chiamato non intende accettare l’eredità, vi deve rinunciare espressamente. Il chiamato all’eredità che intende rinunciare e che non è in possesso di beni ereditari, ha dieci anni di tempo, dalla data di decesso del de cuius.

Pertanto, se il coniuge del defunto e il figlio che non ha contribuito alle spese funerarie rinunciano entrambi all’eredità, il carico resta sulle spalle di chi le ha anticipate. Se rinuncia uno solo fra i due, il figlio che ha anticipato le spese funerarie ha diritto al rimborso di metà dell’importo anticipato.

E se il coniuge del defunto e il figlio che non ha anticipato le spese restano inerti dinanzi al dovere di sciogliere la riserva di rinuncia/accettazione dell’eredità? L’articolo 481 del codice civile offre un mezzo affinché la scelta sia, comunque, definita, stabilendo che chiunque vi abbia interesse (nella fattispecie chi ha anticipato le spese) può chiedere che l’autorità giudiziaria fissi un termine (inferiore a quello decennale) entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all’eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare (in pratica, viene considerato come se avesse rinunciato all’eredità).

Conclusioni: al figlio del de cuius che ha anticipato le spese, conviene farsi interamente carico dei costi per il funerale del genitore, altrimenti rischia pure di doverci rimettere le spese giudiziali per implementare la procedura ex articolo 481 del codice civile.

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