Tullio Solinas

È normale che la trattenuta per il recupero di un indebito pensionistico non riduca l’imponible fiscale? Mi spiego meglio con un esempio: ho ricevuto per un anno una pensione indebita di 30000 euro lordi. Su questi circa 7000 euro sono stati trattenuti per il pagamento dell’IRPEF. Io ho quindi effettivamente ricevuto solo 23000 euro. Ora però l’inps mi chiede indietro l’intera somma di 30000 euro, e la trattenuta che operano per questo recupero non sta incidendo sull’imponibile fiscale. Questo vuol dire che sto restituendo all’inps anche i 7000 euro che l’inps ha trattenuto per il pagamento dell’IRPEF. Trovo questo scorretto.

Avevamo già compreso il problema dalla prima domanda e capito che lei è un percettore di pensione lorda superiore a 26.098,26 euro: possiamo non essere d’accordo sul contenuto della circolare INPS 47/2018, ma la normativa applicabile resta quella in tale circolare riportata. Dura lex, sed lex.

Comunque, lei non sta restituendo anche l’IRPEF trattenuta sull’indebito (i 7 mila euro), ma sta semplicemente saldando quello che ha effettivamente percepito (i 23 mila euro), in modo semplicemente più rapido rispetto ad un pignoramento, attraverso, cioè, una rata di importo maggiore del 20% della pensione al netto degli oneri fiscali. Si toglierà prima il pensiero, ma senza versare un euro in più rispetto a quanto a suo tempo percepito indebitamente (escludendo, naturalmente, gli interessi legali – ma si tratta di ben misera cosa).

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