Giovanni Napoletano

Contestualmente alla sottoscrizione del contratto di fornitura di energia elettrica (ma anche successivamente) può essere presentata apposita richiesta per l’applicazione dell’IVA al 10%: si tratta di una dichiarazione sostitutiva in cui il cliente comunica, sotto la propria responsabilità, che il locale da alimentare, oggetto del contratto di fornitura, è da considerarsi pertinenza di una civile abitazione.

IVA sta per Imposta sul Valore Aggiunto: se non viene presentata la richiesta di applicazione al 10%, l’imposta è applicata al 22% e non può essere più recuperata dal momento che, come tutti sanno, l’IVA rappresenta la principale fonte di entrate tributarie statali, ed essendo un’imposta riversata allo Stato, non costituisce un corrispettivo per Enel Energia.

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