Ludmilla Karadzic

Il protesto che ha chiesto è assolutamente inutile se l’assegno era stato emesso dal suo cliente: servirà solo a far segnalare e permanere il nominativo del signore per cinque anni nel Registro Informatico dei Protesti (RIP), al costo, però, di spese notarili (per ora a suo carico) che potevano anche essere evitate se l’obiettivo era solo quello di recuperare i soldi e non infliggere una ulteriore punizione al traente truffaldino.

Comunque, con l’assegno che la banca certifica come non pagabile, perché privo di copertura (protestato o non protestato), lei potrà rivolgersi all’ufficiale giudiziario per avviare azione esecutiva (pignoramento) nei confronti del suo cliente. Naturalmente, dovrà sapere dove colpire (corto corrente o datore di lavoro del debitore).

Di solito si attendono 60 giorni, decorrenti dalla data di scadenza dell’assegno, perché l’inadempiente, per evitare iscrizione alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), la revoca semestrale della possibilità di emettere assegni e le eventuali sanzioni comminate dal Prefetto, potrebbe optare per il pagamento tardivo, aggiungendo al valore facciale del titolo, il 10% di penale e gli interessi per il ritardato adempimento.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca