Annapaola Ferri

Non esiste una specifica normativa che disponga il diniego di erogare l’indennità di disoccupazione qualora il debitore abbia conti in sospeso con Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER – ex Equitalia).

Può tuttavia accadere che il disoccupato, il quale intenda avviare un’attività di lavoro autonomo o un’impresa individuale oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa, richieda la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, dell’importo complessivo dell’indennità di disoccupazione a lui spettante.

Entra allora in gioco l’articolo 48 bis del DPR 602/1973, in base al quale le amministrazioni pubbliche (quindi anche l’INPS che eroga l’anticipazione) prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano, anche in via telematica, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle esattoriali per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza agli uffici ADER competenti per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione coattiva delle somme iscritte a ruolo.

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