Andrea Ricciardi

Negli ultimi giorni ha fatto molto rumore il rincaro delle bollette per la fatturazione energetica: molti consumatori, infatti, stanno facendo i conti con l’ennesimo balzello che influirà sull’economia familiare.

Così, il Parlamento ha chiesto chiarimenti all’Arera, l’autorità per l’energia.

Nel corso dell’audizione, si sono cercati di capire i motivi che hanno portato ai rialzi delle tariffe per le bollette di energia elettrica e gas.

L’Arera ha già reso noto che la decisione arriva per far fronte ai forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record.

Ma non è finita qui.

Come noto, L’Authority ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema, che sono stati congelati negli ultimi sei mesi per contenere i rincari.

Un’operazione che ha fatto slittare il pagamento di circa 2 miliardi ma che, con tutta probabilità si dovrà cominciare a restituire a partire dall’inizio del 2019, con la nuova revisione trimestrale.

Questo significa che, in assenza di una inversione di tendenza dei fattori che stanno determinando l’aumento dei costi dell’energia, con l’anno nuovo ci potrebbero essere aumenti ancora più consistenti.

Questi aumenti, chiaramente, si faranno sentire maggiormente sulle spalle di molte famiglie e consumatori italiani, soprattutto per quelle con i redditi più bassi.

Stanno, quindi, giungendo molte critiche e perplessità, tra cui quelle del Codacons e di Federconsumatori, che annunciano già battaglia.

Dal canto suo, il Governo ha allo studio una serie di provvedimenti per la limitazione delle bollette, dall’ulteriore sviluppo delle rinnovabili alla revisione dei certificati bianchi.

Per il fotovoltaico, in particolare, si cercherà di facilitare dal punto di vista burocratico gli allacci alla rete per favorire l’autoconsumo.

Da un lato si vuole aumentare la quota di rinnovabili per abbassare i costi della materia prima (i rialzi di greggio e metano sono uno degli elementi che ha causato i rincari), dall’altro si vuole spingere sull’efficienza per abbassare i consumi: a questo proposito, nella manovra economica del Governo dovrebbe essere confermata la stabilizzazione di altri tre anni dell’ecobonus per chi ristruttura gli immobili di proprietà.

Staremo a vedere.

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