Patrizio Oliva

Dopo l’ok della Camera nell’estate scorsa, è arrivato anche il via libera del Senato a rendere legge il ddl sull’obbligatorietà dei seggiolini antiabbandono a bordo delle autovetture.

Le nuove disposizioni saranno valide trascorsi centoventi giorni dall’entrata in vigore del decreto del MIT e comunque dopo il 1° luglio 2019.

Ricordiamo che si parla di un dispositivo di assistenza, in auto, in grado di salvare la vita dei bambini dimenticati in auto.

Soluzione peraltro già presente sul mercato, offerta da alcuni marchi produttori di seggiolini in collaborazione con colossi dei dispositivi mobili: il seggiolino smart è di fatto realtà, mancava l’obbligo legislativo al suo impiego.

Sarà obbligatorio utilizzarlo fino ai 4 anni d’età, con specifiche ovviamente omologate e la contravvenzione sarà equiparata al mancato utilizzo del seggiolino stesso.

L’iter che porterà sulle auto il sistema prevede ancora diversi passaggi, dalla definizione delle specifiche tecniche alla campagna informativa per consentire l’adeguamento dei seggiolini già in possesso o la conversione a sistemi integrati, fronte sul quale dal MIT prevedono la creazione di un fondo che vada a sostenere l’acquisto da parte degli automobilisti.

L’obbligo scatterà a partire dal primo luglio del 2019 e in caso di violazione è prevista una multa che va da 81 a 326 euro, proprio come succede in caso di mancato uso delle cinture di sicurezza.

Non solo: in caso di recidiva nel giro di due anni è prevista la sospensione della patente da 15 giorni fino a un massimo di due mesi.

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