Giuseppe Pennuto

Per accertare che tutto sia in regola deve recarsi presso il concessionario (Areo Riscossione srl) e chiedere esibizione della copia del titolo (cartella esattoriale o ingiunzione fiscale) sulla base del quale è stata avviata azione di pignoramento del libretto postale presso Poste Italiane.

Questo documento (copia della cartella esattoriale o dell’ingiunzione fiscale) farà riferimento ad un verbale di multa notificato in passato al quale non è seguito l’adempimento.

Il Comune che ha elevato la contravvenzione, ed in particolare il servizio preposto alla gestione delle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, dovrà esibire, dietro richiesta dell’obbligato al pagamento, copia del verbale e dell’attestato di notifica.

Solo con la necessaria documentazione (in particolare con le date di notifica del verbale e del titolo esecutivo) potrà sincerarsi della correttezza della procedura seguita dalla Pubblica Amministrazione.

Per finire, l’articolo 72 bis del DPR 602/1973 consente al concessionario della riscossione la possibilità di notificare al terzo debitore (Poste Italiane) l’ordine di versare direttamente al concessionario un importo fino a concorrenza del credito per cui si procede. In altre parole, per i debiti iscritti a ruolo (quelli cioè che danno origine ad una cartella esattoriale) il concessionario comunale non deve passare per il giudice.

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