Carla Benvenuto

Solo Agenzia delle Entrate – Riscossione, ex Equitalia, può procedere direttamente al pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro, o avviare l’espropriazione forzata qualora non sia stata pagata qualche cartella esattoriale.

Ora, nell’ipotesi formulata, se si tratta di pignoramento dello stipendio, lei è solo uno spettatore passivo e nulla potrebbe fare per rimediare: al massimo le verrà prelevata una quota del 10% in busta paga se la sua retribuzione non supera i 2.500 euro.

Non può, invece, trattarsi di espropriazione della casa in quanto l’agente esattoriale non può espropriare l’immobile dove il debitore vive con la propria famiglia: al massimo, può iscrivervi ipoteca qualora il debito superasse i 20 mila euro.

Gli altri creditori (banche, finanziarie e privati), prima di avviare un’azione esecutiva, devono necessariamente notificare al debitore un decreto ingiuntivo (per opporsi al quale si hanno 40 giorni di tempo) e poi un precetto (il tempo concesso per pagare è di cinque giorni, di norma).

Concludendo, la raccomandata da lei ricevuta, e il cui contenuto è al momento sconosciuto, può destare la dovuta preoccupazione, ma certamente non deve farsene un dramma.

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