Simone di Saintjust

Si tratta di preoccupazioni assolutamente infondate: i tributi ed i contributi previdenziali ed assicurativi dovuti dai genitori, non versati, evasi o pagati parzialmente non possono essere richiesti ai figli, fin quando i genitori sono in vita. Così come il rimborso di debiti contratti dai genitori presso banche e finanziarie non possono essere pretesi dai figli durante il periodo in cui i debitori sono in vita, a meno che i figli non abbiano prestato garanzia in favore dei propri genitori o non siano coobbligati (abbiano, cioè, richiesto il prestito sottoscrivendolo insieme ai propri genitori).

Quando il debitore muore, i figli, al fine di evitare l’obbligo di pagare i debiti lasciati dal genitore, possono esercitare il diritto di rinuncia all’eredità. A quel punto, chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato …

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.