Carla Benvenuto

Sono obbligati ad iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) i cittadini italiani che si recano all’estero per un periodo di tempo superiore (o pari) ad un anno.

L’articolo 76 del DPR 602/1973 (Espropriazione immobiliare) dispone che il concessionario della riscossione (Agenzia delle Entrate Riscossione – ADER) non dà corso all’espropriazione se l’unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso (categorie catastali A8 e A9) è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente.

La stessa norma aggiunge che se, invece, il debitore non risiede nell’immobile di proprietà, ADER può procedere all’espropriazione immobiliare solo se l’importo complessivo del credito per cui procede supera i centoventimila euro.

Possiamo anche aggiungere che, in ogni caso, sarebbe molto difficile piazzare all’asta la quota di 1/3 di proprietà indivisa di un immobile su cui grava anche un diritto di abitazione a favore di un terzo.

Fatte queste precisazioni, se ne ricava che seppure lei si iscrivesse all’AIRE, il terzo della casa ereditata non sarebbe soggetto ad espropriazione immobiliare qualora l’ammontare del debito risultasse inferiore (come sembra essere, da quanto riferisce) ai 120 mila euro.

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