Paolo Rastelli

La decadenza per la notifica della cartella esattoriale contenente la pretesa della Pubblica Amministrazione (PA) relativa all’omesso o insufficiente versamento della tassa automobilistica è triennale: in pratica, la notifica deve essere effettuata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui la tassa automobilistica avrebbe dovuto essere versata.

In pratica, cioè, l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute per effetto dell’iscrizione di veicoli nei pubblici registri (tassa automobilistica o bollo auto) si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.

Ora, come sappiamo, per i proprietari di veicoli con potenza minima 36 KW, le scadenze possono cadere il 30 aprile, il 31 agosto e il 31 dicembre. Se la scadenza è al 31 dicembre, per esempio, l’ultimo giorno utile per il pagamento (senza sanzioni) è il 31 gennaio.

Questo per dire che, se la scadenza della tassa automobilistica relativa all’anno 2012 cadeva il 31 dicembre (e quindi il bollo auto poteva essere versato entro il 31 gennaio 2013), il concessionario della riscossione coattiva della PA creditrice avrebbe potuto notificarle la cartella esattoriale entro il 31 dicembre 2016.

Per quanto attiene le tasse automobilistiche relative alle annualità 2010 e 2011 bisogna tener conto che la PA creditrice potrebbe averle anche inviato, entro il primo triennio, un avviso di accertamento (notificato correttamente per compiuta giacenza) nel qual caso i termini triennali di decadenza avrebbero ricominciato a decorrere dopo 60 giorni dalla notifica dell’accertamento.

Pertanto, in generale, per eccepire la prescrizione della cartella esattoriale originata dal mancato o insufficiente versamento della tassa automobilistica (ma anche per altri tributi) è innanzitutto necessario effettuare un accesso agli atti presso l’ente creditore (la Regione nella maggioranza dei casi) per acquisire tutta la documentazione relativa alla pratica (in particolare, le relate di notifica di eventuali atti presupposti alla cartella esattoriale, qual è, appunto, l’avviso di accertamento).

Nel suo caso purtroppo, la cartella esattoriale è già stata notificata validamente: lei avrebbe potuto eccepire la prescrizione solo entro 60 giorni dalla notifica (in pratica nel 2016) innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale (CTP).

Adesso, ogni eventuale eccezione di decadenza/prescrizione di qualsiasi annualità del triennio 2010/2012 della tassa automobilistica, le è preclusa.

Infine, l’articolo 50 del decreto presidente della repubblica 602/1973 dispone, al comma 2, che se l’espropriazione non e’ iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l’espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica di un avviso che contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni.

Insomma, essendo stata la cartella esattoriale trasmessale nel lontano 2016, per poter avviare la riscossione coattiva, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ADER) è obbligata, per legge, a notificare un avviso di intimazione al pagamento lasciando al debitore solo 5 giorni per un eventuale adempimento.

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