Andrea Ricciardi

Con una nota sul proprio sito ufficiale, l’Agenzia delle Entrate sta informando i contribuenti di una nuova truffa, mascherata da rimborso fiscale, che in realtà cela un tentativo di phishing: con un e-mail e logo uguale a quello dell’ADE, infatti, si invitano i consumatori a fornire i propri dati.

La truffa generalmente viene inviata da due indirizzi ben precisi, segnalati anch’essi dall’Agenzia delle Entrate.

IL falso messaggio delle Entrate riguardante il rimborso fiscale, recita: Con la presente ti informiamo che, nel tentativo di rimborsare l’account, l’operazione non è andata a buon fine.

In più, si invita il destinatario ad accedere alla propria area personale con un link testuale per aggiornare le proprie informazioni.

A cercare di dare maggiore credibilità alla mail, sono inseriti anche altri dati come la data del pagamento, il numero della fattura e l’importo.

Purtroppo, però, se si effettua l’accesso tramite il link indicato nel messaggio, chi lo ha inviato entra in possesso di tutti i dati del contribuente, utilizzandoli poi a proprio vantaggio.

Per questo motivo, è di fondamentale importanza, ancor prima di leggere e interagire con la mail, verificare il mittente: nel caso della truffa dell’Agenzia delle Entrate, vengono utilizzati prevalentemente due indirizzi, ossia:

A primo acchito potrebbe sembrare un indirizzo ufficiale ma in realtà non ha nulla a che fare con l’ente pubblico, il quale al contrario non utilizza mai le e-mail per inviare al contribuente le comunicazioni relative ai rimborsi fiscali.

Quanto accaduto ai contribuenti dell’Agenzia delle Entrate potrebbe succedere a chiunque e non solo relativamente ai rimborsi fiscali.

In merito a ciò, la Guardia di Finanza ha dato due consigli utili a chi si trova dinanzi ad una e-mail volta a truffare il destinatario.

Innanzitutto si raccomanda di non eseguire le azioni richieste nel corpo del messaggio, in quanto potrebbero essere ingannevoli e ritorcersi contro l’utente: per questo motivo, è meglio cancellarla immediatamente.

Nel caso in cui invece sia stata inviata la documentazione richiesta o siano stati forniti dei dati, è necessario recarsi subito presso un Reparto della Guardia di Finanza o chiamare il numero 117, denunciando l’accaduto.

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