Patrizio Oliva

Molto probabilmente, a partire da venerdì 27 Luglio 2018 (o al massimo il weekend successivo), torna, rivisitato, il dispositivo tutor autovelox sulle autostrade italiane: stando alle premesse, il nuovo sistema sarà intransigente ed implacabile.

L’aggiornamento , (SICVe-PM, Sistema informativo per il controllo della velocità con tecnologia PlateMatching), infatti, consentirà una scansione più precisa delle targhe dei veicoli, che a volte portavano a confondere alcuni numeri e lettere se erano un po’ rovinati o le targhe sporche.

Tanto che il vecchio sistema portava al 4% di rilevamenti cestinati proprio per l’incertezza nella lettura delle targhe.

Anche i dati saranno trasmessi più rapidamente.

La competenza dell’attivazione è esclusiva della Polizia stradale.

Le tratte interessate comprendono la A1 Milano-Napoli compresa la variante di valico, la A10 Genova-Ventimiglia, la A14 Adriatica Bologna-Taranto, la A16 Napoli-Canosa, la A24 Roma-Teramo e la A25 Torano-Pescara.

In pratica i punti di rilevazione restano gli stessi, cambia solo il sistema operativo con il quale funzionano.

Come noto, Autostrade per l’Italia era stata condannata a rimuovere e distruggere tutti i Tutor esistenti sulla rete autostradale, dopo che il giudice aveva riconosciuto una piccola azienda di Greve in Chianti, la Craft, come titolare del brevetto del sistema di controllo della velocità.

Autostrade per l’Italia aveva replicato in un primo momento specificando che il Tutor non sarebbe stato rimosso ma sostituito immediatamente con un altro sistema.

Detto, fatto!

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