Piero Ciottoli

Non possiamo rispondere alle sue domande, dal momento che le risposte dipendono dalla politica che intende attuare la banca e dalla relazione del funzionario che segue la sua pratica, il quale potrebbe trasmettere la sua posizione all’ufficio legale anche e solo se gli girano.

Infatti, ed è bene fare attenzione a questo, la banca può legittimamente comunicare la Decadenza dal Beneficio del termine, e pretendere la restituzione del capitale residuo del mutuo in un’unica soluzione, dopo la settima rata pagata in ritardo (dal trentesimo al centottantesimo giorno dalla scadenza della rata).

Ora, l’ultima rata pagata va sempre a coprire quella insoluta meno recente e non, come credono in molti, sbagliando pesantemente, quella corrente. Il che, in soldoni, significa che se si lascia indietro ad esempio, anche una sola rata insoluta e si continua a pagare (regolarmente) le altre, in men che non si dica ci si ritrova con una infinità di rate pagate in ritardo che giustificano la comunicazione di DBT e comportano il rischio di espropriazione.

E’ evidente, tuttavia, che se la banca accetta il saldo dell’insoluto (cosa da fare quanto prima) e le successive rate pagate regolarmente, si può senz’altro ritenere scampato il pericolo dell’espropriazione.

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