Annapaola Ferri

Nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) vengono raccolte tutte le informazioni relative ai soggetti che emettono assegni, bancari o postali a vuoto (privi di sufficiente copertura) e non provvedono al pagamento tardivo (importo facciale interessi e penalità del 10% dell’importo facciale) entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell’assegno.

L’iscrizione permane per 60 giorni durante i quali viene applicata al correntista la revoca di sistema, ovvero l’obbligo a non emettere assegni.

Qualora l’importo facciale dell’assegno privo di copertura sia elevato ed in caso di recidiva il Prefetto può stabilire un ulteriore periodo di permanenza in CAI con la conseguente inibizione ad emettere assegni.

Se durante l’istruttoria per la concessione del mutuo il funzionario incaricato alla valutazione del merito creditizio del richiedente interroga anche la CAI e rileva una segnalazione a carico dell’aspirante mutuatario, è evidente che la probabilità di ottenere il credito diventa bassissima.

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