Giovanni Napoletano

L’Unione europea ha implementato un modulo per effettuare un ricorso nell’ambito delle controversie legate allo shopping online.

Dati alla mano, in Europa, circa un acquirente online ogni tre si lamenta del suo acquisto.

Consegne, prodotti difettosi e diversi dall’ordine, prezzo o fatturazione.

Come funziona?

L’utente deposita il reclamo online.

Se l’azienda di e-commerce lo accetta, propone il nome di un mediatore per risolvere il caso.

Ce ne sono 350 in Europa e si può scegliere liberamente.

Questi negoziatori possono essere associazioni di consumatori, camere di commercio o società private di gestione extragiudiziale.

Quando c’è accordo sul mediatore, scatta la mediazione.

L’obiettivo è risolvere la questione prima che finisca in tribunale, sgravandoli di casi di scarso valore economico che ingolferebbero il lavoro dei giudici.

Il procedimento deve essere chiuso in 120 giorni.

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