Giorgio Valli

La qualifica di imprenditore agricolo le consentirebbe di fruire di agevolazioni fiscali per le imposte (di registro, ipotecaria, catastale) da versare in occasione dell’accettazione dell’eredità. Ad esempio, un coltivatore diretto paga imposta di registro e ipotecaria in misura fissa, mentre un soggetto senza qualifica professionale deve versare imposta di registro pari al 15% del valore catastale del terreno e imposta ipotecaria del 2%.

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