Simone di Saintjust

La società di recupero crediti cessionaria è tenuta, innanzitutto, a fornirle la lettera di cessione del credito, con la quale il debitore accerta che chi richiede il pagamento del credito sia effettivamente il nuovo legittimo creditore.

Inoltre, la società di recupero crediti cessionaria è tenuta ad esibirle l’estratto conto cronologico dal quale devono risultare le rate non pagate dal debitore principale (il suo ex compagno) e gli interessi moratori applicati, in modo da giustificare la lievitazione del credito da 750 euro a 1.100 euro.

La società di recupero crediti cessionaria dovrebbe notificarle la pretesa con un documento formale, di solito una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Non esiste protesto per il debitore principale e per il garante nel caso di un prestito. Nè, men che mai, al creditore conviene pignorare l’auto usata del debitore.

Può ottenere un pagamento rateale molto più conveniente, attendendo (se mai ci sarà) un eventuale pignoramento dello stipendio, nella misura del 20% netto della retribuzione da lei mensilmente percepita. In questo modo, anche se al costo di dover corrispondere ulteriori spese giudiziali, avrà la garanzia che tutta la procedura, la relativa documentazione esibita dal creditore e l’importo della pretesa, vengano sottoposti al vaglio di un giudice.

La sua ex suocera può comparire solo indirettamente nella trattativa oppure ad ella va rilasciata un delega, con firma autenticata, per la gestione della specifica posizione debitoria.

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