Giovanni Napoletano

Nel periodo estivo, milioni di italiani saranno in viaggio, spesso e volentieri in aereo: molte volte, però, possono capitare disguidi, come appunto: voli cancellati, overbooking o bagagli smarriti.

Come si può tutelare un traveller?

Il consiglio preliminare è di prestare molta attenzione sin dalla fase della prenotazione del pacchetto turistico.

E’ bene sapere che le prenotazioni in web non possono assicurare una piena tutela.

Le insidie potrebbero essere di vario genere: strutture non conformi, voli posticipati o cancellati, sedi di società all’estero che rendono difficile ogni forma di risarcimento e molto altro.

Premessa la differente responsabilità dell’agenzia nel caso in cui sia un semplice intermediario di tour operator o casi in cui sia prospettabile una piena responsabilità della stessa, nel caso in cui il turista lamenti delle difformità contrattuali è tenuto a sporgere il reclamo.

Questo per permettere a tutti gli operatori turistici di approntare le opportune misure e favorire la riprotezione del turista.

Dunque, quali sono le tutele in casi di voli cancellati o ritardati?

In questi casi è necessario sapere che il Legislatore tutela numerosi casi tra cui cancellazione del volo, overbooking e ritardo.

A queste si aggiunge la perdita di coincidenza.

Salva la sussistenza di circostanze eccezionali, il passeggero ha diritto a risarcimenti da 250 a 600 euro oltre l’eventuale maggior danno.

Tra i casi eccezionali si conta sicuramente lo sciopero del personale della compagnia o autorità di volo.

In questi casi i vettori aerei hanno l’obbligo, espressamente disciplinato, di assistere il turista garantendogli la riprotezione su volo concordato, pasti e pernottamento ove necessario.

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