Roberto Petrella

Mio padre dovrebbe continuare ad abitare nella casa che mi donerà. Quel che mi preme sapere è: se il debito con la agenzia della riscossione non supera i 20 mila non possono mettere l’ipoteca? Quindi se me la dona non faranno nessuna azione nei prossimi 5 anni giusto? Dopo 5 anni sarò al sicuro? Non so se conviene la donazione. Intanto aspettiamo la pace fiscale

Se suo padre debitore non è più proprietario dell’immobile, la casa non potrà più essere espropriata, nè ipotecata, per i debiti di suo padre (ma solo, eventualmente, per i debiti del nuovo proprietario).

Se suo padre dona la casa e dalla data della donazione passano cinque anni, l’Agenzia delle Entrate non potrà più chiedere al giudice di rendere inefficace la donazione.

In ogni caso, anche in una tale ipotesi (inefficacia della donazione), l’Agenzia delle Entrate Riscossione non potrebbe espropriare l’immobile (se il debitore vi risiede e non possiede altri immobili) e nemmeno ipotecarlo se il debito si mantiene inferiore ai 20 mila euro. Ma non appena il debito superasse i 20 mila euro, la casa potrebbe, però, essere ipotecata.

E, per finire, con la donazione si evita che i chiamati all’eredità siano costretti, in sede di successione, a rinunciare all’immobile per non sobbarcarsi anche i debiti del defunto oppure ad accettare l’eredità e a pagare i debiti del defunto (Agenzia Entrate Riscossione potrebbe pignorare conti correnti e stipendi degli eredi).

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