Giovanni Napoletano

Per quanto concerne il pasticcio di facebook inerente alla mancata protezione dei dati personali degli utenti, sembra che un’associazione dei consumatori stia proponendo una class action per poter ottenere, in sede legale, un risarcimento danni.

A lanciare la battaglia in tribunale, per quanto riguarda l’Italia, è Altroconsumo, insieme alle Associazioni dei Consumatori di altri tre Paesi Ue, la Spagna, il Portogallo ed il Belgio con l’obiettivo di puntare, per ogni utente, ad ottenere un risarcimento minimo pari a 200 euro.

In accordo con quanto è stato reso noto da Altroconsumo attraverso il proprio sito Internet, Facebook non può giocare con i nostri dati personali, e per questo i Consumatori, per tutti gli utenti del social, chiedono con la causa un risarcimento di almeno 200 euro per l’uso improprio che ha fatto in tutti questi anni.

A supporto dell’azione collettiva risarcitoria sono stati lanciati persino due hashtag, #NotYourPuppets affinché gli utenti del social non siano più dei burattini, e #MyDataIsMine nel rimarcare il diritto alla privacy per quel che riguarda i propri dati personali.

Nelle scorse settimane, dopo lo scandalo legato alla società Cambridge Analytica che nel mese di maggio scorso ha clamorosamente dichiarato bancarotta, il co-fondatore di Facebook aveva fatto il Mea Culpa, ammettendo che le informazioni personali degli utenti fossero state condivise in modo improprio.

Secondo le Associazioni dei Consumatori, tuttavia, le scuse di Mark Zuckerberg non bastano in quanto gli utenti del social network vanno risarciti ed in futuro dovranno essere informati con chiarezza sull’uso che viene fatto dei loro dati.

Vedremo come procederà la vicenda.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca