Ornella De Bellis

Vorrei dire che comunque la banca non è stata corretta. Io chiedevo sempre quante rate erano insolute poiché sospettato che potesse accadere ciò che è accaduto, e loro dicevano sempre che le rate in ritardo erano 3 e basta. A saperlo avrei pagato le ultime non quelle più vecchie.

Sono preoccupatissimo perché non so se riesco a ottenere un prestito con l’aiuto di un garante che mi consenta di saldare l’arretrato, sopratutto con questa spada di Damocle sulla testa. La rata mi permettono di pagarla allo sportello, anche se mi ha detto l’impiegato questo mese che si faceva autorizzare e infatti ho regolarmente pagato 600 euro.

Ho letto altre Vostre risposte e vari articoli in cui si dice che la banca preferisce non pignorare le case ma di gran lunga preferisce accordarsi sul pagamento. Perché con me dovrebbero accanirsi? Sono disperato ora. La mia famiglia potrebbe finire in mezzo alla strada. Come posso continuare a vivere normalmente ora?

Sono d’accordo con lei in merito alla scorrettezza della banca: peraltro, mettendo in conto anche una eventuale buone fede, va detto che ai call center viene immesso personale pagato male e poco addestrato sulle problematiche che è chiamato ad affrontare. Tuttavia devo insistere: il mutuatario che paga in ritardo non può scegliere di pagare le rate correnti e lasciare in sospeso le più vecchie. Il meccanismo di attribuzione della rata più recente a quella più datata rimasta impagata è stato creato apposta per evitare che i debitori lasciassero 6 rate in sospeso per tutta la durata del piano di ammortamento del prestito.

Lei scrive Ho letto altre Vostre risposte e vari articoli in cui si dice che la banca preferisce non pignorare le case ma di gran lunga preferisce accordarsi sul pagamento. Perché con me dovrebbero accanirsi? Nessuno ha affermato che, in caso di mancato pagamento dell’arretrato, la banca procederà sicuramente all’azione esecutiva. Lei chiedeva, mi sembra, quali garanzie lei potesse avere in merito alla possibilità che una volta sottoscritto l’accordo e pagato l’arretrato, la banca non procedesse comunque ad un pignoramento. La risposta è stata, e va confermata, che non vi sarebbero state garanzie in tal senso.

Infine, non costituirebbe una tragedia irreparabile una eventuale, per quanto remota, espropriazione: saldato il debito di circa novemila euro e pagate le spese di procedura ed il debito residuo, le rimarrebbe comunque un discreto gruzzolo e con la rata del mutuo potrebbe coprire un canone di locazione. Tante famiglie vivono in affitto e la proprietà della casa di abitazione non è un “must”.

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