Gennaro Andele

Effettuare l’autolettura del contatore del gas può essere una buona soluzione onde evitare i maxi conguagli che di solito vengono effettuati dagli operatori energetici.

Infatti, mentre la lettura del gas consiste nella rilevazione dei consumi da parte di un operatore del gestore energetico, l’autolettura è quando il consumatore stesso a rilevare i consumi e a comunicarli al gestore.

Per farlo basta notificare i valori presenti sul contatore e trasmetterli entro i tempi indicati all’operatore della propria compagnia, ad esempio contattando il call center.

I gestori hanno l’obbligo di effettuare una lettura annua del gas ai clienti con consumi fino a 500 Smc all’anno, due letture annue per coloro che consumano fino a 5.000 Smc e infine una lettura al mese per i consumatori che superano i 5.000 Smc. Questo obbligo è dettato dal regime di tutela.

Se dovessero esserci dei ritardi, il gestore può comunicare i valori dichiarati dal consumatore con ritardo: è questo il motivo per cui a volte nella bolletta si trova la dicitura “consumi stimati”.

L’utenza successiva a questa invece, conterrà un conguaglio finale il cui importo solitamente è maggiore rispetto a quelli medi.

Per evitare queste situazioni si può procedere con l’autolettura periodica del contatore del gas.

Grazie all’autolettura non si rischia di pagare bollette in base ai “costi stimati”, diversamente l’importo sarà corrispondente agli effettivi consumi.

Una volta riportati i valori al gestore sarà sufficiente attendere la bolletta successiva che deve contenere la dicitura “autolettura”.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.