Paolo Rastelli

Prima dell’avvio effettivo di una procedura di riscossione coattiva, quale è il pignoramento della pensione presso l’INPS, se la notifica delle cartelle esattoriali è avvenuta da oltre un anno, Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) è obbligata, per legge (articolo 50 comma 2 dpr 602/1973), alla notifica di un avviso di intimazione.

Nell’avviso di intimazione al pagamento vengono indicate tutte le cartelle esattoriali per il cui omesso pagamento si procederà a riscossione coattiva.

Peraltro, l’avviso di intimazione al pagamento concede al debitore inadempiente 5 giorni di tempo per saldare il debito o chiedere la rateizzazione, o, ancora, presentare istanza di sospensione della riscossione (o di rettifica dell’importo a debito) con ricorso amministrativo in autotutela, segnalando, ad esempio, le cartelle che si ritengono viziate da notifica e/o prescritte (che possono essere oggetto di sgravio).

L’amministrazione non è obbligata a rispondere ad un ricorso in autotutela e, in questo caso, per far valere le proprie ragioni bisogna necessariamente adire il giudice. Nel ricorso giudiziale si può chiedere la sospensione della procedura di riscossione coattiva, che, naturalmente, potrà essere accolto o meno.

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