Giuseppe Pennuto

Vorrei inoltre aggiungere che dopo la donazione di immobile il donatario ha firmato fideiussione a favore del donante mettendo a rischio non solo l’immobile donato ma anche tutto il resto del suo patrimonio, può essere sufficiente a far capire al giudice della revocatoria che non vi era dolosa preordinazione.

Specifico anche che l’azione revocatoria è stata intrapresa da altro creditore e che il debito è sorto dopo tre anni dalla donazione.

Grazie, Maria.

Si capisce con questa discussione perchè chiediamo che il quesito sia inquadrato in un contesto chiaro ed intellegibile ed il problema sufficientemente descritto e dettagliato. Il flusso perde in chiarezza e leggibilità se gli elementi vengono esposti a spizzichi e bocconi.

C’è una fideiussione, ma, probabilmente, non è a favore del creditore procedente nell’istanza di revocazione: altrimenti non avrebbe senso l’azione esecutiva promossa.

Tornando al merito della questione, non è possibile ritenere la donazione come trasferimento a titolo oneroso se il donante riceve successivamente prestiti dal donatario. Punto.

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