Andrea Ricciardi

Il bonus condizionatori 2018 è una detrazione Irpef che varia a seconda della tipologia di intervento di ottimizzazione dell’efficienza dei consumi energetici che si opera all’interno di un immobile: l’agevolazione vale anche per gli apparecchi in pompa di calore per il riscaldamento e per tutti gli altri impianti ad altissima efficienza energetica.

La detrazione fiscale permette di accorpare la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi del 2018 (da presentare nel 2019), sottraendola così alle spese relative all’anno in corso.

Il modello Unico e il modello 730 precompilato andranno corredati della documentazione che attesti l’acquisto e il contesto in cui esso è avvenuto (sostituzione dei vecchi impianti o ristrutturazione edile, ad esempio).

Il bonus viene riconosciuto per pagamenti tracciabili, cioè documentabili, quindi tipicamente dietro fattura.

Nel caso di pagamento con bonifico postale o bancario, questo deve riportare la causale comprensiva di codice fiscale di chi effettua l’acquisto (e poi richiede la detrazione Irpef) e la partita Iva e l’intestazione del rivenditore dal quale si è acquistato il prodotto.

Nel caso in cui si fosse richiesto un credito al consumo con carta di credito o bancomat è necessario presentare tutta la documentazione del prestito richiesto.

La detrazione va dal 50% al 65% a seconda della tipologia di intervento di efficienza energetica.

Nel dettaglio:

  • Se si acquista un condizionatore per ristrutturazione edile la detrazione fiscale è pari al 50% della spesa sostenuta, sia che l’acquisto del condizionatore riguardi la propria casa, sia che riguardi la propria attività
  • se la ristrutturazione edile prevede dei condizionatori a pompa di calore la detrazione del 50% ha un massimale di 96.000 euro;
  • se l’acquisto del condizionatore riguarda la sostituzione di vecchi apparecchi la detrazione sale fino al 65% della spesa e si può detrarre un massimo di 46.154 euro per i condizionatori a risparmio energetico.

C’è anche l’Iva agevolata, al 10% anziché al 22%, purché si acquistino condizionatori a risparmio energetico o si sostituiscano vecchi apparecchi con altri a pompa di calore.

Col bonus condizionatori 2018 si può risparmiare anche sulla bolletta: si paga infatti non più in base al consumo effettuato ma in base al costo per KW/H, stabilito dal contratto di fornitura dell’energia elettrica.

La bolletta non dipenderà più dalla quantità di energia consumata, quindi.

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