Ornella De Bellis

Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, quale l’IMU, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati (Legge 27 dicembre 2006, numero 296, articolo 1, comma 161).

Secondo l’articolo 13, comma 12 ter del decreto legge 201/2011 i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio. Lei avrebbe dovuto presentarla entro il 12 giugno 2013.

Pertanto il Comune, aveva tempo fino al 31 dicembre 2018 per notificarle un avviso di accertamento per omessa dichiarazione (nonostante lei abbia pagato nel 2012 l’IMU per il periodo che va dal primo giugno 2012 al 31 dicembre 2012, la dichiarazione è importante dal momento che senza di essa non è possibile stabilire l’importo dovuto).

Purtroppo, non resta che adempiere.

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