Tullio Solinas

La Corte di Giustizia Europea ha recentemente affermato (sentenza relativa alla causa rubricata come C-442/16) che erogare l’indennità di disoccupazione solo alle persone che abbiano esercitato un’attività lavorativa subordinata per oltre un anno, escludendo quelle che abbiano esercitato un’attività lavorativa autonoma per un siffatto periodo, sarebbe contraria allo scopo e creerebbe una disparità di trattamento ingiustificata tra queste due categorie di persone.

Infatti, secondo la Corte di Giustizia Europea, analogamente ad un lavoratore subordinato che può involontariamente perdere il suo lavoro dipendente a seguito, in particolare, di un licenziamento, una persona che ha esercitato un’attività autonoma può trovarsi costretto a cessare tale attività. Questa persona potrebbe pertanto trovarsi in una situazione di vulnerabilità paragonabile a quella di un lavoratore subordinato licenziato.

In simili circostanze, per la Corte della città di Lussemburgo, non sarebbe giustificato che detta persona non beneficiasse, per quanto riguarda il mantenimento del suo diritto di soggiorno, della tutela di cui gode una persona che abbia cessato di essere un lavoratore subordinato.

Tuttavia l’INPS non ha ancora recepito le indicazioni della Corte di Giustizia Europea e, al momento, l’indennità di disoccupazione continua ad essere erogata ai soli lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione.

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