Annapaola Ferri

Non è che cambi poi molto, ma, giusto per chiarire, se lei mi dicesse che deve presentare dichiarazione relativa all’anno 2016, potrei interpretare che lei deve fare la dichiarazione 2016 – anno di imposta 2015 (sempre di una dichiarazione relativa all’anno 2016 si tratta, o no?)

Tornando al merito della questione, anche se ormai da quanto scrive la cosa appare irrilevante, suo figlio non solo avrebbe dovuto pagare subito almeno 150 euro, ma avrebbe dovuto anche corrispondere la parcella al professionista che si sarebbe occupato di compilare e trasmettere la dichiarazione omessa.

La conseguenza dell’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi entro il termine di presentazione della dichiarazione 2018 -anno di imposta 2017 comporterà, in caso di accertamento, una sanzione amministrativa dal 120% al 240% delle imposte dovute, con un minimo di 258 euro. Se non sono dovute imposte, la sanzione varia da un minimo di 258 euro ed un massimo di 1.032 euro.

Per evitare che sia costretta a richiedere l’informazione in un altro post, aggiungiamo subito che l’Agenzia delle Entrate avrà tempo di notificare un avviso di accertamento a suo figlio fino al 31 dicembre 2024.

Infatti, l’articolo 43 del DPR 600/1973 (Termine per l’accertamento) dispone che nei casi di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, l’avviso di accertamento può essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.

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