Giorgio Martini

E’ possibile il pignoramento dei mobili anche se esiste un contratto di comodato d’uso degli stessi registrato all’Agenzia delle Entrate, ma è anche possibile liberarli successivamente con ricorso dell’effettivo proprietario al giudice delle esecuzioni.

Nel nostro ordinamento vige, infatti, il principio di presunzione legale di proprietà: in pratica tutto quanto presente nell’abitazione dove vive e risiede il debitore si presume essere di proprietà del debitore.

Peraltro, con sentenza 23625/2012, la giurisprudenza di legittimità ha sancito che, in tema di espropriazione mobiliare presso il debitore, l’articolo 513 del codice di procedura civile pone una presunzione di appartenenza al debitore dei beni che si trovano nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti. L’attività svolta dall’ufficiale giudiziario in sede di pignoramento mobiliare é meramente esecutiva, e deve ritenersi preclusa al medesimo qualsiasi valutazione giuridica dei titoli di appartenenza dei beni da sottoporre al pignoramento, rimanendo a disposizione degli eventuali terzi proprietari lo strumento processuale dell’opposizione del terzo all’esecuzione.

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