Simonetta Folliero

Nulla posso dire circa la banca con cui lei intrattiene il rapporto di conto corrente, nè cosa lei abbia chiesto e cosa le abbia risposto la direttrice a proposito della possibilità di bloccare il pagamento dell’assegno in questione.

Tuttavia, lei, in qualità di traente, secondo quanto dispone l’articolo 35 del Regio Decreto 1736/1933, ha tutto il diritto di ordinare alla banca di non pagare la somma portata dall’assegno indicato.

Non si tratta di una cortesia, ma di un ordine scritto che il titolare del conto corrente, traente dell’assegno, dà al proprio mandatario, la banca.

La banca, in base a un contratto di mandato, è obbligata a compiere uno o più atti giuridici nell’interesse del traente, se l’atto non è in conflitto con la normativa vigente.

In particolare, l’ordine scritto del traente, ex articolo 35 del Regio Decreto 1736/1933, può, e deve essere eseguito se è spirato il termine di presentazione dell’assegno. Nel suo caso, portando l’assegno data del 31 gennaio 2018, il termine di presentazione è ampiamente spirato.

Copia della denuncia di smarrimento per bloccare l’assegno sarebbe stata necessaria, a tutela della banca, se, e solo se, non fossero spirati i termini di presentazione del titolo.

Se le interessa approfondire la questione, con riferimenti anche a recente giurisprudenza di legittimità può linkare questo articolo.

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