Giorgio Valli

Alla prima domanda non sono assolutamente in grado di rispondere con certezza: posso solo immaginare che, se per procedere alla cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente in Italia della sua signora fosse richiesta l’esibizione di un certificato di residenza in Russia, e questa informazione venisse annotata nei registri anagrafici, si creerebbe un collegamento (anche se indiretto) fra la residenza russa e quella portoghese, considerando che, con tutta probabilità, la sua signora dovrà presentare dichiarazione dei redditi prodotti in Portogallo al fisco russo.

Per evitare l’obbligo di presentare al fisco italiano la dichiarazione dei redditi ovunque prodotti dal cittadino straniero, è necessario che nell’anno di imposta la permanenza del cittadino straniero negli archivi anagrafici della popolazione residente in Italia sia minore di 183 giorni (184 per gli anni bisestili) calcolati fino alla presentazione della richiesta di emigrazione, laddove la domanda venga accolta. Gli effetti giuridici delle iscrizioni e/o cancellazioni anagrafiche decorrono, infatti, dalla data della dichiarazione se successivamente accertate e registrate.

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