Andrea Ricciardi

E’ vero, l’Unione Europa ha fatto un altro passo avanti contro il geoblocking, dopo aver abbattuto il muro del roaming per la telefonia mobile: dal prossimo 1 Aprile 2018 tutte le proprie serie TV e programmi TV preferiti in streaming potranno risultare accessibili ovunque, senza pagare costi aggiuntivi.

Aderiranno tutti i paesi dell’Unione Europea (tranne Norvegia, Serbia e Montenegro).

Dunque, se ci si troverà in viaggio si potrà continuare a visionare ogni singolo programma trasmesso dal servizio di streaming musicale o video.

Il Regolamento approvato, chiarisce, però, come il fornitore non sia responsabile qualora la qualità della prestazione del servizio sia inferiore a causa di una connessione ad internet limitata.

Oltretutto si fa menzione anche del fatto che non vi sarà interscambiabilità tra i vari servizi nazionali.

Questo significa che chi si recherà in Spagna, ad esempio, non potrà contare di usufruire delle offerte spagnole dei servizi di streaming ma manterrà appunto gli abbonamenti e tutto ciò che ne consegue del paese di residenza.

Una vera e propria rivoluzione voluta in nome del mercato unico, dell’abbattimento delle ultime frontiere, e tutela del consumatore.

Chiaramente vi è anche il bando ai furbetti e in questo caso il regolamento dichiara apertamente come si potrà usufruirne anche all’estero dei servizi di streaming, a patto che il dispositivo portatile non sia collegato troppo da un altro Paese membro dell’Ue.

Si dovrà dunque limitare il tempo di permanenza continua nel paese non di residenza.

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