Giuseppe Pennuto

Il creditore, attraverso l’emissione della cartella esattoriale e l’iscrizione del fermo amministrativo sul veicolo di proprietà del debitore inadempiente ha già ampiamente espresso la volontà di voler recuperare l’importo che gli è dovuto, e, quindi, non può più eccepirsi la prescrizione del diritto della Pubblica Amministrazione di esigere l’importo preteso in seguito alle accertate omissioni di pagamento della tassa di possesso del ciclomotore e dell’IRPEF 2007.

Peraltro, il comma 2 dell’articolo 6 del Decreto del Ministero delle Finanze 503/1998 (a cui rimanda l’articolo 86, comma 4 del dpr 602/1973) dispone che la cancellazione dell’iscrizione del fermo dei veicoli a motore del PRA viene effettuata a cura del contribuente previa esibizione del provvedimento di revoca del fermo e dietro versamento presso le casse dell’ACI sia delle spese di iscrizione che di quelle di cancellazione…

A questo punto, le alternative sono tre:

  1. pagare il debito ed ottenere il provvedimento di revoca del fermo amministrativo;
  2. chiedere la cancellazione d’ufficio dal PRA del veicolo in seguito al mancato pagamento della tassa di possesso per tre anni consecutivi (articolo 96, comma 1, del codice della strada);
  3. sperare che qualcuno, a cui serva qualche pezzo ancora integro del vecchio ciclomotore, decida di portarsi via la carcassa e denunciare il furto.

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