Ludmilla Karadzic

Perché la banca possa risolvere il contratto di mutuo e notificare la Decadenza del Beneficio del Termine (DBT) esigendo il rientro immediato del capitale residuo in un’unica soluzione devono verificarsi sette eventi (anche non consecutivi) di ritardo nel pagamento delle rate (articolo 40, comma 2, Testo Unico Bancario).

Ma attenzione, una volta sanati i ritardi arretrati il conto non riparte da zero. Sette sono, e sette restano, i ritardi ammessi anche se successivamente sanati, in tutta la durata del piano di ammortamento del mutuo.

Inoltre, tenga presente che si intende per ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

In altre parole, per evitare la DBT, lei deve sanare il ritardo entro (al massimo) sei mesi dalla scadenza. Altrimenti risulta inadempiente: pertanto, la rata a scadenza settembre 2017 va sanata, assolutamente, entro marzo 2018.

Se si trova in difficoltà meglio pagare la rata di settembre 2017 e ritardare quella di marzo 2018 (così ad aprile e maggio 2018 meglio pagare le rate di ottobre e novembre 2017), purchè non arrivi ai sette ritardi complessivi (in questo modo maturerebbe sei ritardi e non avrebbe ulteriori chances: ma riuscirebbe a tamponare ancora, anche se solo momentaneamente, la situazione).

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