Marzia Ciunfrini

Il codice penale italiano, all’articolo 581, prevede che chiunque percuote qualcuno, a meno che non vi siano altre gravi conseguenze, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi.

Pertanto, non le resta che sporgere querela nei confronti del portiere, anche considerando l’eventualità che quest’ultimo, il quale sembra avere avuto la peggio (almeno a giudicare dal referto ospedaliero) e si trovava sul posto per svolgere mansioni attinenti la sicurezza del consolato, abbia già provveduto in tal senso.

Per presentare la querela è consigliabile l’assistenza tecnica di un avvocato.

Almeno così potrà sperare di raggiungere un accordo con il portiere per una successiva remissione bilaterale. Non sottovaluti la questione che le potrebbe comportare l’obbligo ad un congruo risarcimento danni.

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