Ornella De Bellis

Suo padre ha stipulato un contratto di prestito, senza garanti, risultando inadempiente: il nominativo del genitore è stato oggetto di una segnalazione negativa (debitore inadempiente) che resterà registrata per tre anni a partire dalla data in cui avrebbe dovuto essere pagata l’ultima rata.

Successivamente, per evitare azioni esecutive nei riguardi del genitore (esempio pignoramento pensione o ipoteca sulla casa di proprietà), si è addivenuti ad un accordo di rimborso (cambializzazione del debito residuo) nel quale il figlio del debitore principale ha deciso di (o ha dovuto) prestare fideiussore a favore del padre.

Di solito, gli accordi transattivi prevedono una modifica della posizione debitoria in centrale rischi, con l’aggiunta di note di aggiornamento alla posizione stessa.

Nel caso qui esposto, non è stato possibile seguire questa strada dal momento che nella precedente segnalazione il fideiussore non era presente. In pratica, le due posizioni sono differenti: peraltro, aggiornare la vecchia posizione avrebbe altresì comportato il coinvolgimento del nuovo garante in una segnalazione negativa a cui lui era completamente estraneo.

Ed allora, come per tutte le nuove posizioni che si aprono, anche il fideiussore (figlio) si è trovato iscritto in CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) insieme al debitore principale (padre) in relazione al rapporto con il creditore che si è aperto nel 2015 e si chiuderà nel 2017, con il pagamento dell’ultima cambiale.

In altre parole, nelle centrali rischi vengono registrate tutte le nuove posizioni debitorie che si aprono a fronte della concessione di un prestito oppure in seguito ad un accordo di ristrutturazione di un debito già esistente, in cui vengono coinvolti nuovi fideiussori o nuovi garanti.

Le segnalazioni non sono tutte negative: ve ne sono anche di positive (esempio, rimborso estinto con puntualità o rimborso in corso con pagamento puntuale delle rate).

Le segnalazioni positive non costituiscono un pregiudizio per il segnalato: anzi, favoriscono l’accesso al credito a differenza di segnalazioni negative o addirittura assenti, le quali ultime possono essere interpretate come conseguenti a due eventualità: il soggetto non ha mai chiesto un prestito (non ha mai garantito un prestito) oppure lo ha chiesto (ha fatto da garante) ed è risultato inadempiente, circostanza che comporta poi la cancellazione automatica della segnalazione dopo un periodo di tempo che va dai due ai cinque anni, a seconda dei casi.

Proprio per questo le segnalazione positive non possono mai essere cancellate.

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