Simone di Saintjust

In effetti, la legge 102/2009 ha stabilito che, se la procedura per la portabilità del mutuo dalla vecchia (cedente) alla nuova banca (cessionaria) dura più di 30 giorni, spetta al mutuatario il risarcimento in misura pari all’1% del capitale residuo del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. Il risarcimento è posto a carico della banca cedente, salva la possibilità per quest’ultima di rivalersi, successivamente, sulla banca cessionaria, qualora il ritardo risultasse dovuto a cause imputabili alla cessionaria.

Il mutuatario che intende chiedere il risarcimento previsto dalla legge, deve innanzitutto inviare, con raccomandata AR, un formale reclamo alle due banche, cedente e cessionaria, per lamentare lo sforamento dei tempi massimi di perfezionamento della pratica di portabilità del mutuo ipotecario, chiedendo il risarcimento di legge.

Trascorso un mese dalla data più recente in cui le due controparti risultano aver ricevuto il reclamo, in caso di silenzio, risposta insoddisfacente e/o diniego dell’istanza di risarcimento, potrà presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

Il ricorso potrà essere trasmesso anche on line, utilizzando il form disponibile sul sito dell’Arbitro, consiste in una semplice memoria in cui vengono riepilogati i fatti (con gli allegati attestanti l’inoltro del reclamo alle controparti), prevede il solo esborso di 20 euro per i diritti di segreteria (che saranno restituiti in caso di accoglimento della domanda di risarcimento), non necessita di supporto legale. Vale senz’altro la pena provarci!

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.

Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca