Patrizio Oliva

La dichiarazione dei redditi 2017, relativa all’anno di imposta 2016, si può correggere presentando, entro il 31 ottobre 2018, una dichiarazione a rettifica.

Per ciascuno degli anni precedenti, e precisamente entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione viziata da errore, è possibile presentare una dichiarazione integrativa. Ma, forse, converrebbe non svegliare il can che dorme, anche in considerazione del fatto che si tratta di errori solo formali, se, come lei precisa, la fatturazione è comunque avvenuta con la partita iva attiva e sono state pagate le imposte dovute.

Comunque, le eventuali sanzioni sono sempre a carico del contribuente: quest’ultimo, se ha conferito un formale mandato al professionista e se in grado di dimostrare di avergli fornito le informazioni necessarie in modo corretto e completo, può poi ottenere un risarcimento danni in via transattiva (il commercialista deve essere obbligatoriamente assicurato contro i rischi professionali non riconducibili a negligenza) o citandolo in giudizio.

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