Loredana Pavolini

Talvolta, pur essendo il debitore escutibile (ad esempio tramite pignoramento immobiliare o dello stipendio), il creditore originario (cedente) non è attrezzato per avviare azioni giudiziali efficaci e/o non è interessato ad ottenere il rimborso del prestito nel lungo periodo (come avviene, ad esempio, attraverso il pignoramento dello stipendio) e preferisce cedere il proprio credito ad una società (cessionaria) come Banca IFIS.

Naturalmente, il costo di acquisto del pacchetto non è lo stesso che il cessionario otterrebbe qualora il debitore fosse non aggredibile patrimonialmente e/o redditualmente.

Insomma, temo che, in mancanza di adempimento, Banca IFIS procederà al pignoramento del suo stipendio.

Per quanto attiene il pignoramento immobiliare invece, giusto per precisarle lo scenario, anche se non è questo il caso dal momento che il creditore può, molto più semplicemente, ottenere il prelievo mensile da datore di lavoro del debitore, va detto che il diritto di abitazione, così come il possesso di una sola quota da parte del debitore, non sono ostativi ad una ipotetica espropriazione.

La vendita potrebbe essere effettuata per l’intero, ad un prezzo inferiore a quello commerciale considerando che il diritto di abitazione al coniuge superstite deve essere mantenuto: nelo scenario da lei descritto, 1/6 del ricavato andrebbe al creditore procedente ed il residuo verrebbe ripartito fra gli altri comproprietari dell’immobile.

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