Gennaro Andele

A partire dal 1 Gennaio 2018 è stato sospeso in Italia il conio delle monetine da 1 e 2 centesimi di euro.

Dunque, quando si paga in contanti un importo in euro lo stesso va arrotondato, dice la legge, al multiplo di cinque centesimi più vicino, per eccesso o per difetto.

Si parla di importi autonomi complessivi da pagare, quindi il totale espresso in uno scontrino, per esempio, o in una fattura o altro.

Per cui un importo totale di euro 10,72 diventa euro 10,70 mentre un importo di euro 10,88 diventa euro 10,90.

La regola vale per tutti ed anche per gli incassi, oltre che per i pagamenti, che avvengono in contanti.

La legge precisa che i soggetti pubblici devono consentire l’arrotondamento senza necessità di ulteriori disposizioni.

Sarà il Garante per la sorveglianza dei prezzi che dovrà vigilare sull’impatto che questa novità avrà sui prezzi al consumatore, in special modo sulla loro conseguente variabilità, e riferire le proprie osservazioni semestralmente al Ministero dello sviluppo economico che, a sua volta, potrà segnalare ipotetiche anomalie all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) oppure proporre nuove normative.

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