Annapaola Ferri

Purtroppo dovrà inoltrare un reclamo scritto, con raccomandata AR, alla finanziaria che le ha concesso il prestito dietro cessione del quinto, chiedendo le motivazioni per cui sarebbero giustificati gli ulteriori addebiti richiesti.

Decorsi trenta giorni dalla data in cui la missiva risulterà pervenuta al destinatario, in caso di silenzio o di risposta non soddisfacente, potrà adire l’Arbitro bancario Finanziario (ABF) per risolvere il contenzioso.

Si tratta di una procedura assai semplice, che non richiede assistenza legale né esborsi iniziali, se si eccettuano i venti euro da accreditare all’Arbitro per i diritti di segreteria e che saranno comunque restituiti in caso di accoglimento dell’istanza.

Il ricorso si deve limitare semplicemente alla descrizione dei fatti ed alla individuazione delle parti, con la richiesta di annullamento degli ulteriori addebiti pretesi (nessuna citazione di codici, leggi e codicilli). Può essere depositato con raccomandata AR oppure anche on line.

Per ulteriori approfondimenti su come presentare ricorso all’ABF può effettuare una ricerca su questo sito oppure consultare il sito dell’ABF.

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