Patrizio Oliva

La proposta che lei ha avanzato a Plusvalore (350 euro mensili a copertura del debito), considerato che non ha al momento altri beni utilmente aggredibili, oltre allo stipendio, è abbastanza interessante.

Probabilmente la società non ha fiducia nella sua continuità nell’onorare l’impegno oppure, più verosimilmente, il liquidatore (Plusvalore è in liquidazione) è, naturalmente, interessato ad una soluzione in contanti e subito, oppure cederà il credito (il liquidatore non paga le spese di procedura giudiziale di tasca propria ed un precetto può servire ad intimorire un debitore aggredibile o con disponibilità economica).

In questa evenienza (cessione del credito) potrà, nei mesi a venire, concludere un accordo a saldo stralcio con la cessionaria, per lei molto più vantaggioso (non più del 10/15% dell’esposizione debitoria nominale).

Credo che per adesso lo stipendio e la casa siano salvi. Sotto quest’ultimo aspetto ricordo sempre che non bisogna essere troppo fiduciosi nel fatto che il bene garantisca un mutuo a lunga scadenza. Per il creditore che non ha fretta, il tempo gioca a suo favore: infatti, per il creditore non garantito da ipoteca, in un contesto di valori immobiliari in salita, può arrivare, molto tempo prima che il mutuo sia estinto, l’occasione per espropriare vantaggiosamente la casa.

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