Andrea Ricciardi

L’indennità di disoccupazione Naspi è un assegno mensile erogato dall’Inps nei confronti di chi perde il posto di lavoro a seguito di licenziamento, anche se per giusta causa, mentre non spetta a chi smette di lavorare volontariamente (dimissioni).

La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

  • siano in stato di disoccupazione;
  • possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione;
  • possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per il 2018, aumenta a 1.314,30 euro l’importo massimo della Naspi, l’indennità di disoccupazione destinata alla generalità dei dipendenti, e sale a 1.208,15 euro la soglia utile al calcolo: lo ha reso noto l’Inps, con la circolare 19 del 30 gennaio 2018.

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