Simonetta Folliero

In caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, di un assegno per mancanza di autorizzazione o di provvista, la banca iscrive il nominativo di colui che ha emesso l’assegno nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI).

La revoca comporta il divieto, della durata di sei mesi, per qualunque banca e ufficio postale di stipulare nuove convenzioni di assegno con il traente (chi emette l’assegno) e di pagare gli assegni emessi dal traente dopo l’iscrizione nell’archivio, anche in presenza di provvista.

Quindi, per un semestre la revoca ha inizio dalla data di iscrizione in CAI, così come comunicato dalla Banca nel preavviso di segnalazione.

Successivamente, il Prefetto può irrogare ulteriori sanzioni e/o periodi di revoca dalla facoltà di emettere assegni. In questo caso il divieto decorre dalla data di notifica dell’ordinanza prefettizia.

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