Piero Ciottoli

L’accordo di ristrutturazione del debito deve essere raggiunto con i creditori qualificati che rappresentano almeno il 60% dell’esposizione debitoria. Supponiamo che il debitore abbia 3 creditori, al primo deve 60 mila euro ed agli altri due 20 mila euro ciascuno: ebbene, l’accordo potrà essere omologato dal giudice se, con il primo debitore si riesce a sottoscrivere una soluzione di ristrutturazione e abbattimento del debito.

Gli altri due creditori, pur restando estranei all’accordo, sono vincolati ad accettare le condizioni pattuite con il primo, sia in termini di percentuale dello sconto (abbattimento del debito) sia per quel che riguarda il piano di rientro. Ad esempio, se con il primo creditore si stabilisce il rimborso del 50% del debito in 10 anni, gli altri due si dovranno accontentare di ricevere 10 mila euro ciascuno in un decennio.

Nel suo caso, l’esposizione debitoria totale, escluso prestito delega e cessione del quinto, che verranno prelevati comunque alla fonte fino a quando avrà il lavoro, è di circa 95 mila euro. Pertanto, dovrà raggiungere l’accordo con i soggetti qualificati che detengano almeno 57 mila euro, circa, di crediti.

Tuttavia, per poter ottenere l’omologazione, l’accordo deve prevedere che il credito possa essere soddisfatto, con l’esecuzione dell’accordo raggiunto, in misura non inferiore all’alternativa di liquidazione dei beni del debitore.

In altre parole, sempre in riferimento alla precedente esemplificazione dei tre creditori, se i due creditori che non hanno sottoscritto l’accordo raggiunto dal debitore con il creditore che detiene la maggioranza qualificata del 60% dell’esposizione debitoria, riescono a dimostrare che – con l’espropriazione della casa del debitore, pur gravata da vincolo ipotecario – è possible per loro ricevere ciascuno più di 10 mila euro, o anche solo 10 mila euro senza essere costretti ad attendere 10 anni per il rimborso, il giudice non può omologare l’accordo raggiunto.

Nella fattispecie è necessario che per la casa di sua proprietà sia ipotizzabile un ricavato dalla vendita all’asta inferiore ai 94,9 mila euro perchè un qualsiasi accordo con, abbattimento del debito, possa essere omologato.

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